Il più bel regalo

Beh cosa si pensa quando si pensa a Natale?

Ai regali ovviamente, che altro? (vabbè anche a mangiare, ma quello…)

Se in un mondo impossibile fatto di sogni realizzati mi avessero chiesto: “che regalo vuoi per Natale?” avrei risposto: “avere mio figlio qui e passare il Natale con lui”

Ma a quanto pare quel mondo non è del tutto impossibile, visto che è esattamente il regalo che ho avuto.

Nei giorni scorsi non ero molto su di morale, non che fossi triste, solo mi sentivo un po’ sola.

E pensavo a quando, in giornata, magari all’ora di pranzo, avrei chiamato mio figlio per fargli gli auguri.

La mattina del 25 mi sono svegliata presto, ho letto un po’ e poi avevo ancora sonno per cui mi sono rimessa a dormire, mi ha svegliato la sveglia alle 9:30.

E nel dormiveglia ho sentito bussare alla porta.

Sulle prime ho fatto finta di niente ma poi… la porta si è aperta…

E mio figlio con mio nipote erano lì, sulle prime non ci credevo, mi sono detta che ancora non mi ero svegliata del tutto, che ero ancora in un qualche sogno molto realistico.

Ma era vero, erano lì davanti al mio letto tutti e due, Vale col telefono puntato a filmare la mia reazione, Leone che ridacchiava, e gli ho detto: ma voi che cazzo ci fate qui???

Mamma mia, mai e poi mai ci avrei pensato, ero frastornata, confusa, non sapevo cosa fare, cosa dire.

Mio figlio qui, a Lisbona per tre giorni, ma come è possibile?

È possibile, accidenti, dopo sette anni che sto qui mio figlio ha fatto la cosa più bella che poteva fare, mi ha fatto il miglior regalo mai possibile al mondo.

Mi ha fatto felice!!

Tre giorni insieme a loro, io il 25 ho lavorato (per modo di dire), dopo aver mangiato con me e Sandra loro sono andati all’Oceanario, pioveva e non c’era molto altro da fare in giro per Lisbona.

Il 26 mi rompeva proprio stare tutto il giorno a fare niente davanti al PC con loro qui.

Così appena sveglia ho aperto il Teams di lavoro e rintracciato i miei supervisor, all’inizio pensavo di darmi malata ma loro, tutti e due, mi hanno detto “vai tranquilla, segnati un giorno di ferie che te lo approviamo subito”.

E sono stata libera di passare la giornata coi miei ragazzi, 3D Art Museum la mattina (diluviava), pranzo a casa, in giro per Lisbona al pomeriggio, Wonderland, mercatino di Natale con luci e colori e un sacco di gente, un sacco di casino, scarpinata con relativo male ai piedi, ma non era mica festivo qui, che caxx ci faceva tutta quella gente in giro…

Cena al cinese, Leone felicissimo che mandava le foto ai suoi amici e si vantava di quello che faceva, figurarsi, col cell nuovo, era tutto un fotografare, filmare, messaggiare.

E il 27 al Pavilhão do Conhecimento, tappa obbligata quando vengono qui, Steak House per pranzo, a casa a prendere le due borse che avevano come bagaglio e via all’aeroporto.

Tre meravigliose giornate, con triste nota finale al momento dell’accesso al gate, come era comunque prevedibile, ma anche col pensiero di essere stati insieme e che presto, fra meno di due mesi, ci rivedremo di nuovo.

Non credo ci sia altro da dire, non so esprimere con le parole quello che mi hanno lasciato dentro, te lo dovrai immaginare.

Valentino, Leone, siete le persone più importanti della mia vita.

Grazie, grazie, grazie… mille volte grazie, vi voglio un mondo di bene.

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