Aspettando Natale 2022

Mercoledì 21/12/22

Quest’anno per Natale avrei voglia di fare qualcosa di diverso.

Non che io lo senta particolarmente, non più di sempre, né che io abbia voglia di festeggiare chissà che, solo qualcosa di diverso.

A casa probabilmente sarò sola, sia la vigilia che il 25, Sandra va da un’amica e si ferma a dormire lì, Victoria… e chi sa mai cosa fa Victoria (a parte una canna dopo l’altra), se anche ci fosse, e ho qualche dubbio, non la considererei una “compagnia”.

È già tanto se io e lei ci diciamo “good morning” quando per sbaglio ci incrociamo in cucina, spesso la vedo che vorrebbe entrare mentre ci sono io, poi mi vede e si ritira.

Detto fra noi io farei lo stesso, non c’è un gran feeling fra me e lei.

Insomma, questo Natale arriva, come sempre fa, e un minimo vorrei fare finta che non sia una domenica come un’altra di lavoro.

Senza contare che di lavoro ne farò ben poco, i sistemi sono tutti chiusi, è tutto fermato fino al 3 gennaio, per cui mi annoierò a morte.

Ma sarà lo stesso per Capodanno, d’altra parte.

A volte mi chiedo chi me lo fa fare, poi mi dico che, per quanto poco, è noia pagata, sono a casa, faccio quello che mi pare, fumo, mangio, mi guardo un film… se dovrò stare lì piantata davanti alla tastiera, pazienza.

Insomma, che faccio a Natale?

Per ora sto cucinando.

Ho fatto adesso le crèpes, oggi pomeriggio farò un po’ di esperimenti e le metterò in forno, prima però dovrò andare a fare un po’ di spesa, quattro cose che ancora mi mancano.

Oggi o domani poi voglio andare a fare un giro in uno dei due grossi Centri Commerciali di Lisbona, mi voglio regalare qualcosa, magari una borsa nuova, un paio di maglioni, vedremo.

O magari la settimana prossima, sto pensando che avrò tre giorni off e iniziano i saldi… vedremo.

Intanto… beh intanto basta.

Mi sono riposata un attimo che stando in piedi a fare le crèpes mi è venuto mal di schiena, adesso vado a fare le polpettine col sugo, cene pronte per il resto di settimana.

Alla via così!!

Venerdì 23/12/2022 10 am

Alla fine, non sono andata a fare quel giro che dicevo, Colombo o Vasco, un po’ per stanchezza e un po’ pensando che se la settimana prossima avrò un giorno in più, e davvero iniziano i saldi, avrò tutto il tempo.

Però ho fatto la spesa, ho fatto le crèpes, le ho fatte assaggiare alle mie coinquiline (tutte e due) e ho bruciato le altre.
Sì perché per tenerle fuori dei piedi finché le teglie erano calde le ho rimesse in forno, dimenticandomi però di spegnerlo.

Me ne sono accorta solo sulle 10:30 andando per caso in cucina e ho buttato tutto, un peccato anche se non mi erano venute un granché.

E così le ho rifatte da capo!
La seconda volta sono anche venute molto meglio, il sugo con le polpettine lo ho usato anche sulle crèpes e devo dire… mmm bòne!

E così ieri, 22 dicembre, lo ho passato in cucina, e sono contenta del risultato.

Adriana mi ha chiamato, tutti e due i regali che ho fatto loro sono arrivati, le tazzine termiche per Franco e il mug cambia colore per lei, e mi hanno anche preso il Pandoro Melegatti, quello che nella mia storia non può mancare a Natale.

Lo vedrò solo a febbraio quando andrò lì ma intanto c’è, è lì che mi aspetta.

Oggi… beh oggi è quasi un giorno come un altro (come sarà domani e il 25 e il 26…) fra poco attacco tutta la baracca e inizierò la mia giornata di lavoro.

Poco fa la donna delle pulizie (Luiza) mi ha bussato per ringraziarmi del regalino che io e Sandra le abbiamo lasciato, niente di che, una scatola di cioccolatini, ma se lo merita, è una brava donna e la conosco ormai da anni, da quando sono qui.

E avanti, buongiorno Antivigilia di Natale!!

Sabato 24/12/22, sera

E anche la Vigilia di Natale è andata, fra qualche messaggio di auguri, non un granché di lavoro, Sandra che ha cucinato una serie di cose per portarle ad una cena dove è andata stasera, Victoria che è stata un’ora in bagno per prepararsi e poi è uscita.

Mi ha raccontato Sandra, io non l’ho vista, che era vestita da albero di Natale, con berretto con le lucine, orecchini a forma di palline natalizie, verde e rosso, insomma deve essere stata un bello spettacolo 😀

È carina come ragazza, alta e magra, capelli lunghi rossi, un bel tipetto.

E poi… basta così.

Io ho lavorato fino alle 8 come sempre, ho cenato, sto scrivendo qui e poi mi vedo un pezzo di un film, mentre mi faccio la scorta di sigarette per domani.

Niente di nuovo, insomma.

Domani sentirò Valentino e Adriana, magari si fa sentire anche Eli (le ho scritto oggi e ha risposto “poi ti chiamo” … indovina?)

Taglierò il pandoro, magari un po’ di moscatel giusto per brindare a… e chi lo sa a cosa, al fatto che è Festa in tutto il mondo e fingiamo che sia festa anche qui, io e me.

Ripensandoci mi consola il fatto che metà del clou delle feste di fine anno è andata, un’altra settimana e finiranno anche quelle di quest’anno e… ci penseremo l’anno prossimo!

È Natale,
gli angioletti han messo l’ale
cosa brilla lassù?
È uno zaffiro, un cherubino…

P.S. questa piccolissima poesia, corredata di bestemmia finale, l’ho sentita la prima volta circa 50 anni fa, ero sul fondo di una chiesa durante la messa di mezzanotte del 24 dicembre di… mamma mia chissà davvero che anno era, primi anni ‘70.

Quando si andava a messa a mezzanotte con gli amici per avere la scusa, e il permesso dei genitori, per uscire la sera, e almeno quell’unica sera tornare a casa dopo mezzanotte.

Mezzanotte, l’ora delle streghe, che a quanto pare la Vigilia di Natale non escono.

Buonanotte

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