Back in Italy… or not?

Sì, avevo programmato di tornare in Italia in questi giorni, prima speravo di poterlo fare per un paio di mesi lavorando da lì, poi anche solo per una settimana, giusto per poter stare con mio figlio e mio nipote qualche giorno.

Come mi mancano.

Invece il Covid e le misure prese in questa emergenza che sembra senza fine mi hanno bloccato, come già era successo a ottobre e poi a dicembre.

Ci avevo sperato, eh già, ci ho anche provato.

Molto ottimisticamente ho prenotato il biglietto per il volo, sarei dovuta partire stamattina.

Se…

Il condizionale che sto usando mostra inequivocabilmente che non sono partita, non vado da nessuna parte.

Ironia vuole che, anche se non avessi già capito da sola che il mio programma era irrealizzabile, ci si è messo anche il tempo, quello atmosferico intendo.

Nei giorni scorsi una tempesta di neve ha imperversato su Madrid e il mio volo, Lisbona – Madrid e poi Madrid – Bologna, è stato prima ritardato di 4 ore, poi ancora di 9 ore, e poi cancellato del tutto.

In rete girano foto sconcertanti, riconosco un po’ di quello che ho visto di Madrid quando ci sono andata ma tutto è trasformato, sembra un film, quasi impossibile da immaginare.

Specie vedendo il cielo limpidissimo e il sole qui a Lisbona, e siamo relativamente vicini (poco più di 600 km).

In fondo, dai, per me il disagio è minimo (mi faranno anche il rimborso del volo, almeno spero), immagino quei poveri cristi che stanno lì, sicuramente non abituati e per questo non organizzati.

¡Vamos, España!

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