Un castello e una piccola delusione

Ieri, dopo una settimana di pioggia praticamente continua, c’era un po’ di sole cosƬ siamo andati con mia sorella e mio cognato a fare un giretto, giusto per muoverci da casa e in qualche modo festeggiare San Valentino.

Ma anche solo per rompere un tran tran quotidiano che si ĆØ giĆ  praticamente stabilito, alzarsi la mattina, colazione, pensare a cosa fare di pranzo, riposino dopo pranzo, preparare la cena, TV e buonanotte.

In effetti non c’è molto altro da fare qui. Come immaginavo, dopotutto.

Sto tirando avanti dal contattare la mia cardiologa, un po’ perchĆ© sinceramente non ho molta voglia di iniziare tutto il percorso che dovrò fare per questo cuore pazzo.

Ma so che dovrò iniziare, ho solo preso un po’ di tempo per andare oltre le date del compleanno mio e di mia sorella (sabato prossimo 21/2) e poi…

… mia sorella e mio cognato a ottobre scorso hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio e io con mio nipote (il loro figlio) abbiamo organizzato come regalo di anniversario un giro a Firenze di 3 giorni, dal 23 al 25 febbraio, la settimana prossima.

Mia sorella aveva giĆ  cominciato a dire: ma si può rimandare, vediamo come starai, se sarai in ospedale… non volevo che niente impedisse loro di fare questo piccolo viaggio che mia sorella sogna da anni.

Al resto si penserĆ  dopo.

Nei prossimi giorni contatterò la cardiologa e, dopo, tutto potrĆ  iniziare a muoversi, almeno non ci sarĆ  niente a rompere le uova nel ā€œpaniere fiorentinoā€ šŸ˜€

Lei era perfino preoccupata che io stessi a casa da sola quei tre giorni per cui andrò da mio figlio a Padova, non voglio che niente la distragga o la preoccupi quando sarà lontana da casa.

…

Come dicevo ieri siamo andati a fare un giretto, solo un centinaio di km per vedere un piccolo castello a Lozzo Atestino che hanno riaperto dopo una lunga ristrutturazione, il Castello di Valbona.

Molto carino, come insisteva l’audioguida ĆØ un Maniero, non un Castello, del 1300, con sale, chiostri, scale che si arrampicano sulle torri e panorama della campagna e dei Colli Euganei.

Bello, interessante, simpatico.

Metto qui sotto un po’ di foto.

E poi affamati siamo andati in cerca di un ristorante o una trattoria.

Posso confermare che le vecchie storiche abitudini dei padovani di andare a mangiare sui Colli la domenica sono rimaste immutate, cento ristoranti tutti strapieni, sicuramente sarebbe stata necessaria una prenotazione, che non avevamo, ovviamente.

E cosƬ passando da uno all’altro siamo arrivati ad un ristorante che conoscevamo bene, una volta era una piccola trattoria dove facevano le solite cose della cucina tipica padovana, lo ricordavamo molto bene sia io che mia sorella perchĆ© quando eravamo bambine ci andavamo spesso.

Aveva sul retro una spianata e uno spazio dove i bambini – per cui anche noi – si arrampicavano su per il colle.

Quante domeniche pomeriggio abbiamo passato lƬ, era il posto ideale dove si mangiava bene, si spendeva poco e i genitori restavano tranquilli a chiacchierare mentre i figli giocavano e si sfogavano šŸ˜€

Era diventata quasi una cosa regolare, per noi, quando ancora c’era mio papĆ , andare ā€œAl Sassoā€ e di ritorno andare alla messa serale dai frati cappuccini, a Padova, prima di tornare a casa.

 Tornarci dopo cosƬ tanti anni ĆØ stato…

Beh, ĆØ normale che in 60 anni le cose cambino, no?
Giusto un pochino.

Non mi aspettavo certo di ritrovare l’ambiente che ho nei miei ricordi di bambina, ma ĆØ stato come rendersi conto tutto in un colpo che quello che resta indelebile, cristallizzato, nella mente e nei ricordi, quasi mai lo ĆØ nella realtĆ .

Nuova ambientazione, niente di pretenzioso ma non più la piccola trattoria sui Colli, anzi un ristorante che proponeva piatti elaborati che avevano ben poco a che fare con la cucina tradizionale padovana.

Prezzo adeguato alle nuove circostanze, sicuramente.

E la spianata per i bambini, la ripida scarpata dove ci si arrampicava, tutto sparito, tutto diverso.

Forse ĆØ quello che mi ha lasciato la delusione peggiore, se ha senso che il locale sia cambiato e rinnovato, non ha nessun senso, per me, che sia cambiato completamente anche l’ambiente esterno, che in fondo era quello che lo caratterizzava.

Un altro ricordo della mia infanzia da ridimensionare.

Ti lasciano con un po’ di amaro in bocca, queste cose, no?

Mamma mia come sono diventata vecchia!!

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