Lucia, quando un pezzo di te ne ne va

Quando qualcuno che ha fatto parte della tua vita se ne va quello che resta sono i rimpianti.

Non importa quanto tempo sia passato, non importa che le vostre strade avessero preso direzioni diverse, il vuoto che lascia c’è e resterà, un vuoto pieno di “se avessi…”

E della consapevolezza, ancora una volta, che ormai non c’è più tempo, e non ce ne sarà mai più.

È come un muro con un mattone mancante, un album di fotografie che scorri nella mente ma ne manca una e lo spazio vuoto risalta e ferisce gli occhi ed il cuore.

Quando poi lungo la tua vita i buchi sono sempre di più su quel muro, gli spazi vuoti si sommano su quell’album pagina dopo pagina, beh… senti una stretta allo stomaco che ti leva il fiato, e senti ogni volta un pezzo della tua anima che se ne va.

Sabato scorso un altro pezzo se n’è andato.

Avrei voluto… quante cose.

Quella donna che ha riempito la mia infanzia, che è stata la mia madrina di Cresima e la mia seconda mamma nei tempi bui quando mio papà se n’è andato, quella donna forte e piena di ironia che nei suoi 90 anni ricordava di me e della mia vita mille e più cose che io invece ho rimosso.

Le rare volte che ci si vedeva per me era un ritorno a quell’ infanzia, quella che ho dimenticato.

Ho scritto di lei l’ultima volta che l’ho vista (2021):

Il 23 giugno è stata una giornata decisamente piena

La mattina a trovare Lucia, la mia madrina, lei sta a Vicenza ormai da molti anni (mi ricordo che sono andata a trovarla che già viveva lì poco dopo aver conosciuto il mio futuro marito per cui più di 40 anni fa), non la vedevo praticamente dal funerale della mamma, nel 2013.

Lei è sempre uguale, invecchiata, rimpicciolita, ma la sua verve e la sua energia non sono cambiate di una virgola.

Con la mamma erano molto legate, eravamo vicini di casa quando io ero bambina, la mia infanzia è stata a giocare e fare guai con suo figlio (Pierangelo, 4 anni meno di me), ho praticamente visto nascere sua figlia (Marica), lei era la mia seconda mamma, così come Luciano, suo marito, per molti versi ha preso il posto di mio padre in varie fasi della mia vita di bimba e adolescente.

Ci sono cose che lei racconta di cui io non ricordo assolutamente niente (non che mi stupisca più di tanto), tornare da lei è stato un ritornare ad una vita che per me è quasi del tutto sconosciuta.

Un bel ritorno, con quel gusto dolce amaro di cose perse per sempre e cose che si perderanno ancora di più, quando ti rendi conto che ormai il tempo rimasto è ben poco.

Siamo tutti vecchi, non solo lei coi suoi 90 anni portati alla grande, forse siamo più vecchie noi (parlo di me e mia sorella), invecchiate dentro.

E adesso che se n’è andata mi mangio le mani, se solo avessi trovato il tempo di rivederla più spesso, se solo le avessi mandato qualche messaggio in più, se solo…

Avrei voluto che mio figlio la conoscesse quella donna così preziosa, oh quanto le sarebbe piaciuta.

In 40 anni non ho trovato il tempo di fare neanche quello… un altro rimpianto che mi porterò dentro.

Lucia… Vicenza 18 ottobre ’25

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