violenza

Ieri sera parlavi di donne
Di come sono umili, remissive, di come si mettono in disparte e sanno aspettare, sanno tacere
W.. le donne sono umili ..alcune volte serve … spesso silenti …sempre sopportanti
W.. ma le donne lo sai ..ci stanno davanti sempre anche se la loro umiltà le fa stare dietro a noi 
Luisa.. ma mi mette in allarme troppa remissività
Luisa.. prima o poi scatta qualcosa.. e allora chi le ferma più
W.. nessuno le ferma ..se non la violenza dei maschi 
Luisa.. quella si…
W.. purtroppo … dall’altra parte spesso trovate degli animali 
Luisa.. sai cosa ci ferma? essere ferite tante e tante volte da non credere più di poter alzare la testa
W.. Luisa sai cosa ti ferma …
W.. la paura della violenza 
Luisa.. ma non è solo la violenza fisica
W.. lo sai di stare con un animale ..dolce e assassino nello stesso tempo 
Luisa.. da quella si guarisce
W.. con quella si muore 
W.. e infatti le donne che partoriscono i loro padroni …
Luisa.. a volte sopravvivere è peggio
W.. mi sembra che la natura vi prenda per i fondelli e non solo per quelli 
Luisa.. che ironia eh?
W.. che storia da schifo 
W.. direi che è veramente una situazione penosa 
Luisa.. cmq si può morire anche se non ti toccano neanche con un dito
Luisa.. ti uccidono dentro
W.. Luisa si muore in 1000 modi … in particolare per colpa di un essere “umano”
Luisa.. e sono ferite che non guariscono mai
..
con questi discorsi mi hai fatto tornare indietro… non è passato molto tempo in fondo
è solo che questo tempo io l’ho riempito, ho cambiato le cose, sono rinata alla mia seconda vita
ma la prima non è morta
se penso ai momenti di terrore, angoscia… a volte mi dico che forse sono parole troppo forti
ma quello erano, per me
tu hai parlato di violenza fisica, di uomini che uccidono le donne
io sono arrivata a pregare dentro di me di essere davvero picchiata, a quel tipo di violenza avrei potuto reagire, rispondere
ma alla violenza sottile, silenziosa, pesante come un macigno
ma invisibile
che vivevo un giorno dopo l’altro, una notte dopo l’altra… a quella come potevo rispondere?
ho ancora davanti agli occhi altri occhi… dove leggevo un odio, un disprezzo… che colpivano come pugnalate
ho ancora nelle orecchie i rumori… le cose fracassate sul pavimento, i mobili gettati dalla finestra, i pugni sulle porte…
e i passi incerti sulle scale, che salivano….
e io restavo tremante nel mio letto, coi sensi tesi, e per ore e notti intere ogni soffio di vento mi faceva saltare…
..
pensavo che avrei dimenticato, che la nuova vita avrebbe cancellato quelle sensazioni
ma parlando ieri sera tutto è tornato reale, immediato… come il qui e ora
come puoi capire, tu, cosa ti resta dentro ?
come puoi capire, uomo, cosa prova una donna..
come puoi immaginare, tu, che vivi una vita di armonia e serenità, coi suoi momenti di attrito sicuramente, o di rabbia, o di nervosismo… ma una vita “normale”…
lo so che ci provi, ma non è possibile
quello che ti resta dentro… 

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