un paese…

Massa Fiscaglia è un paese, e fin qui niente da eccepire.
http://goo.gl/maps/eoQ1V

Un paese di quelli di una volta, con la chiesa e il municipio nella piazza principale, il suo supermercato (ovviamente Coop), il bar coi pensionati, 5 o 6 tabaccai, la scuola, l’ufficio postale.
Insomma tutto quello che si può cercare in un paese.

Beh, camminare per le sue vie è entrare in un mondo diverso.

Vedi la piazza vuota, macchine parcheggiate tutto intorno ma pochissima gente in giro, una persona qui, un paio laggiù.

Il pensionato fuori dal bar per fumare la sigaretta parla con quell’altro dall’altro lato della piazza, gli dice “sta attento ad attraversare che c’è traffico”.

Infatti a 100 metri sta arrivando una macchina.

Il resto è come immobile, sospeso.

Un po’ più gente la trovi alla Coop, dove vedi che il resto del mondo è arrivato anche qui, fuori della porta c’è il tizio di colore che dice ciao a chi entra ed esce a aiutare le vecchiette a parcheggiare il carrello.

La coda la trovi dal tabaccaio, quelli che stanno ad aspettare per giocarsi due numeri al lotto o per prendere il Gratta e Vinci.

Poi .. basta, la cosa finisce qui.

Le strade sono strette, a volte a senso unico, con le gobbe di traverso per rallentare il traffico.
Ma qui non si riesce a superare i 40 kmh, sembra una caratteristica del posto, tutto va piano, calmo, lento, assopito.

Se esci dal paese trovi il nulla, inteso come campi e frutteti, e la pianura sembra infinita, piatta come una tavola, l’orizzonte è lontanissimo e altrettanto piatto, mi da un senso di agorafobia.

Massa Fiscaglia lo trovi anche su Wikipedia, in molte lingue diverse compreso Thai, Cinese, Russo, Olandese, Inglese e chi più ne ha più ne metta.
e dialetti vari (Lumbard compreso): se qualcuno per caso cerca la voce trova nel migliore dei casi 2 righe:
Massa Fiscaglia (la Masa oppure Masafiscàja in dialetto ferrarese) è un comune di 3.781 abitanti della provincia di Ferrara” 
http://it.wikipedia.org/wiki/Massa_Fiscaglia
Fine !  (errata corrige: hanno ampliato per bene la pagina, forse qualche massese ha pensato che come descrizione era un po’ pochino. NdR 6/12/18)

Questo è il posto dove adesso vivo, a seconda dei punti di vista può anche non essere male.

Io vengo da una città sempre in movimento, dove la vita ha tutt’altro ritmo.
Vengo da un posto dove per andare al lavoro facevo 70 km al giorno e ci mettevo un’ora e mezza, qui chi lavora lontano ne fa 10 o 15, fino a uno dei paesi vicini.

Ripeto, punti di vista, ma mi manca la città, le strade fiancheggiate di palazzi, il rumore del traffico, l’odore delle strade, gli autobus e la stazione affollata, che strana contraddizione, vero?

E poi mi mancano le montagne, vedere il Rosa all’orizzonte con le cime innevate, l’odore dei boschi e dei funghi, mi manca sapere che non posso prendere la mia macchinina e in 50 km cambiare radicalmente il mondo intorno a me.

Io cerco le rive dei fiumi deserte, cerco la varietà, la curva che mi fa vedere un panorama diverso, gli angoli come gioielli incastonati.
Qui non li trovo, qui è tutto uguale, uniforme, piatto.

Senza offesa per chi questo posto lo vive e lo ama, non fa per me.

Forse da “cittadina” di nascita non riesco a cogliere il bello che probabilmente da dove vengo io si è perso.

Prima Padova, poi Milano… e anche Vigevano.

Forse sono le mie radici che si ribellano a tutto questo.

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