Quinto Natale a Lisbona

Beh, ammesso che quello dell’anno scorso si possa chiamare Natale, visto che era un giorno di lavoro come tutti gli altri (senza contare il fatto che col Covid c’era ben poca aria di festa).

Come d’altra parte sarà quest’anno e sono contenta così, anzi ho scelto di lavorare anche se è sabato, chiedendo un turno che mi eviti i normali weekend.

E come lavorerò la settimana dopo, sia l’ultimo dell’anno che Capodanno.

Sempre di più, man mano che passano gli anni, ho come un rifiuto istintivo a dare un minimo di peculiarità a questi giorni.

Il Natale è una festa per i bambini e l’unico bambino che adesso è nella mia vita è lontano, troppo lontano.
Il Natale è una festa da passare in famiglia e la mia famiglia è stata decimata, dalla vita, dagli anni, dal tempo.

Che cos’ho da festeggiare?

Sta già prendendo una nota amara questo post, non era quello che volevo.

Volevo solo, visto che il Natale esiste e in qualche modo “definisce” il tempo che passa, anno dopo anno, puntualizzare che questo è il 5° Natale che passo qui, in questa parte del mondo e della mia vita.

Resta comunque il fatto che l’aria è diversa dal solito, si “sente” che non è un periodo come gli altri, e viene la voglia di fare qualcosa di altrettanto diverso, anche se razionalmente non si vorrebbe.

E poi io parlo tanto ma mi sono spedita un Pandoro dall’Italia l’ultima volta che sono stata lì e porca miseria, dimmi tu se fare colazione con pandoro e cioccolata calda non fa Natale.
Anche lavorando a Lisbona.

E so già che andrà a finire che sarà in ogni caso un giorno di festa, per forza di cose, la mia coinquilina ha invitato a casa degli amici e io che faccio? mi chiudo in camera come la solita orsa che sono?
Non me la sono sentita di dire di no, ci avevo provato ma…

E poi ho voglia di fare qualcosa per i miei a casa.

Ho chiesto a mio figlio cosa fare per il bimbo e ho contribuito al regalone che gli vogliono fare loro (un arco “professionale” che costa un botto… ma i bimbi che si accontentavano delle macchinette non esistono più?), ho spulciato Amazon per un paio di cose per mia sorella e mio cognato, alla fine mi sono fatta un bel regalo anch’io (a parte un mouse nuovo, che il mio mi ha mollato di brutto):

Volo e macchina prenotati per febbraio/marzo, incrociando tutte le dita che ho e magari se qualcuno me ne presta delle altre incrocio anche quelle.

Ti prego, Santo Covid (maledetto te e chi ti ha inventato), non farmi scherzi cretini, fammi andare a casa a febbraio.

E sono pronta, mi piaccia o no, ad affrontare il Natale anche quest’anno.

Il giretto in centro l’ho già fatto, viste le luci e gli addobbi (mi hanno chiesto il Green Pass per entrare al mercatino, all’aperto ovviamente..), fatta la scarpinata per la Lisbona festiva, non mi resta che superare i prossimi giorni.

Piccola nota (che poi l’anno prossimo non mi ricorderò più): al lavoro c’è una montagna di cose da fare, non penso che mi annoierò come l’anno scorso, proprio no.
E forse solo io capirò, rileggendo: 1800 ordini per ECO box in UK da fare nei prossimi giorni.. voglio morire!!

Ah un altra cosa, visto che tutto cambia ma poi cambia ben poco, ti sei deciso finalmente a mettere Whatzapp!!

Così, dopo 13 anni, magari ti farò gli auguri al pc, in chat, ora come allora.

Fine, questo post pre-natalizio come al solito è diventato più corposo di quello che pensavo.

Buon Natale mondo!

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4 comments

  1. Beata te, se venissi a Milano vedresti la tristezza di questa città…
    tutti impegnati nel political correct ..tutti impegnati a distruggere e a non costruire nulla …
    Lavorare per chi, lavorare perchè ??
    Comunque fuori Milano il Natale sarà sempre Natale e al resto ci pensino loro.

    https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/lombardia/milano/duomo-milano.html

    Per WhatsApp …devo/devi ringraziare lo svizzero … altrimenti non lo avrei mai messo
    e per gli auguri. le chat o conferences adesso ci sono anche per gli altri …
    in realta per le conferences utilizzo il prodotto webex fornito dal comune … ma per utenti professionali ..e cosi erano esclusi tutti gli altri …

    E comunque come tutte le cose Natale è una festa ….religiosa o meno utilizzata spesso per vivere un momento in famiglia ..oppure come relax personale.

    Un beso
    Walter

    1. Webex, Zoom, Teams (e mi sono dimenticata il caro AC, che lavoro sarebbe senza Adobe Connect..) e tutti gli altri simili, tutto il mondo ha imparato negli ultimi 2 anni che si può vivere in 4 mura e stare in mezzo e/o vicino alla gente lo stesso.
      Una cosa che io e te (e relativamente pochi altri) avevamo già imparato 15 anni fa, vero??
      Strana la vita, ironico che quello che una volta ci contrassegnava come antisociali e dissociati adesso sia di uso quotidiano, la DAD per i bambini, le videoconferenze, i meeting virtuali, perfino i party di Natale online con giochi ricchi premi e cotillon (vedi il mio post precedente..)
      WA è solo il primo passo, davanti solo l’orizzonte lontano..
      Buen camino y salud !!

  2. Sai Luisa,
    sono in contatto diretto con Microsoft per cercare di sostituire un prodotto che si chiama Easy Meeting con Teams Hub/Rooms che sono i prodotti per conferences professionali…
    quando cercavano di vendermi il fumo ..gli ho detto che ai bei tempi, ossia circa 18-20 anni orsono …i server di Napster e poi gli Open Nap quando avevano poco avevano 4000 utenti connessi contemporaneamente e che le funzioni che oggi hanno riscoperto ..sono vecchie, incomplete e mi fanno sorridere….
    e calò il silenzio !!!

    Dei comuni mortali non parlo … lasciamo voce all’ignoranza !!!

  3. ciao Luisa,
    com eai vecchi tempi, ti auguro buon Natale, senza una conference, senza un video, ma un buon Natale sincero e non corrotto da contaminazione futuristiche.
    Un bacio e grazie 🙂

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