E ci siamo

Premetto, scrivo per mettere in ordine i pensieri, diciamo uno sfogo, e non credo che verrà fuori una cosa poi così bella e simpatica, ma se non cercassi di razionalizzare un po’ (scrivendo) avrei il morale sotto le scarpe.

Menomale che avevo detto che non mi andava di dare un “minimo di peculiarità a questi giorni”.
Menomale che, pomposamente e con molta presunzione, ho scritto anche che in fondo è un giorno come gli altri, un 365° del calendario, che sarà mai.

E invece eccomi qua, coi pensieri che frullano come foglie secche nel vento, al punto che alle 5:30 o poco più ero sveglia come un campanello e avevo solo voglia di un caffè e una sigaretta.

Secondo me una delle maledizioni del diventare vecchi è che i pensieri dei vari ieri, e i ricordi, si ammucchiano e si accavallano, sempre più ammassati, sempre di più, al punto che non riesci più a guardare avanti perchè sei troppo piena di quello che ti sei lasciata indietro.
E io mi vedo a frugare nel sacco della rumenta.

Giorno di Natale, 25 dicembre, grande festa a livello planetario, il Giorno con la G maiuscola.

Non è iniziato bene, direi, questo grande giorno.

A dirla tutta le premesse non erano un granché neanche ieri, Christmas Eve, serata che è andata come prevedevo, per quanto abbia fatto il possibile per evitarlo.

A volte mi incazzo con me stessa, ma stai sempre a lagnarti e a piangerti addosso, prendi il buono che c’è invece di rimuginare su quello che non c’è!!

Sì, però, caxx possibile che io non possa fare a modo mio, una volta ogni tanto?

Abbi pazienza, sono vecchia e stanca, non ho più voglia di casino, gente intorno, soprattutto in queste occasioni.
E soprattutto con gente che neanche conosco, con abitudini che non sono le mie, tutti di 20 o 30 anni più giovani di me, lasciatemi in pace per favore.

Questo è uno dei lati negativi di condividere casa con altre persone, è casa mia come è casa loro, non posso impedire a nessuno di fare una cena la vigilia di Natale, e pure grazie che inviti anche me.

Ma non mi va’, non mi andava ieri sera e neanche mi va’ che le stesse persone oggi tornino per pranzo (sorpresa: eh sai facciamo un sacco di cose da mangiare, poi il giorno di Natale ci si ritrova per far fuori gli “avanzi…”).
Menomale che lavoro e ho la scusa per non stare lì con loro anche oggi.

Ma non posso neanche farmi un panino in pausa, visto che non avrò la cucina disponibile (e poi ci sono gli avanzi…).
E non posso starmene in tuta o col vestitone che uso quando lavoro, eh insomma, è Natale!!

Io voglio solo starmene tranquilla, da sola visto che non ho vicino più nessuno dei miei, a farmi le mie cose, che sia il lavoro o leggere o il giochino, o scrivere… ma lasciatemi stare!!

Eccomi qua, con l’impepata di cozze e le crespelle al salmone che vanno su e giù, voglia di piangere, voglia di uscire sotto la pioggia, voglia di… ma neanche io lo so di che cosa.

Voglia di dire Buon Natale a chi voglio bene, alle mie famiglie lasciate indietro, mio figlio e mio nipote che cresce e che passa un altro Natale senza questa nonna vagabonda, alla mia sorellina che rimpiange quanto me i vari Natali della nostra vita, passati con chi non c’è ormai più.

Alla mia famiglia adottiva lasciata a Padova, Cetta, Miki, Vanessa e la loro squadra di bimbe casiniste e incasinate, ai miei ragazzi che erano la mia famiglia qui, Vale e Massi e Roberta, a Eli che mi manca un sacco, con loro ho passato i Natali degli ultimi 5 anni…

Alla Leo, amica di sempre, la prima a mandarmi gli auguri ieri sera, come al solito (ma non solo lei) si dimentica che qui c’è un’ora in meno e mi manda gli auguri alle 11 di sera.
Vero che in Italia è mezzanotte, ma non qui.. vedrai che farà la stessa cosa a Capodanno, ci scommetto quello che vuoi.

Di dire Buon Natale a te, Mr. W, a cui sempre mi rivolgo quando scrivo, anche se tu magari non c’entri niente, un Buon Natale, come dici tu stesso, “non corrotto da contaminazioni futuristiche”, un po’ come se fosse un biglietto, rigorosamente scritto a mano (ammesso di essere ancora capaci di scrivere a mano), che porta con sé un abbraccio, un sorriso, un ti voglio bene sottinteso.

Lasciando perdere il fatto che lo scrivo su un pc, in un blog, un po’ di contaminazione direi che c’è.

E a tutte le meravigliose persone che, poco o tanto, hanno fatto parte della mia vita, alcune conosciute in chat e mai personalmente, ma che negli anni mi hanno dato tanto, tantissimo, alcune delle quali hanno letteralmente cambiato la mia vita.

Voglia di un abbraccio vero, voglia che questo giorno finisca.

Buon Natale.

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One comment

  1. Ciao Luisa,
    qui Natale chiusi in casa,
    figlio piccolo con febbre e dolori vari, fatto tampone casalingo risulta leggermente positivo,
    figlio grande e russa in CH senza poterci vedere,
    ieri spesa grande e oggi grande cucina … non mi resta altro da fare …
    un po’ di canzoni sul tubo,
    un po’ di film rigorosamente in francese …(si sono scemo lo so ..ma non riesco a guarire)

    e allora ..allora
    Walter ti dedica una canzone commerciale (che strano)
    Viva Forever …

    https://www.youtube.com/watch?v=xiZJkJsbGvA

    Buon Natale Luisa

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