Ospiti indesiderati

Sono a casa da sola ormai da più di 2 settimane, Tara se n’è andata dopo soli 3 mesi che stava qui e in effetti non è che abbia lasciato il segno più di tanto.

Era come se non ci fosse, non cucinava mai (l’ho vista solo un paio di volte, mangiava delle schifezze orribili), usciva il venerdì sera per andare dal suo ragazzo e riappariva il lunedì mattina, sapevamo che c’era solo perché faceva docce di più di un’ora (sempre quando dovevamo cucinare…) e spariva la carta igienica in bagno, a ritmo di un paio di rotoli al giorno.

Sandra lo stesso giorno (26 febbraio) è partita per l’Italia per stare con sua mamma che doveva operarsi al cuore, ritornerà all’inizio di maggio (quando se tutto va bene andrò via io).

E Sandra ultimamente, vuoi per la chiusura forzata in casa (qui siamo in lockdown ormai da gennaio), vuoi per il suo carattere espansivo (e io probabilmente non sono la sua coinquilina ideale, visto che mi chiudo in camera mia e mi faccio i cazzi miei) aveva adottato i gatti del quartiere, 2 per la precisione.

E ormai se li teneva intorno tutto il tempo, in camera sua ma anche in giro per casa.

La sua preoccupazione era di farli mangiare appena dicevano meo, gli prendeva confezioni da 2 kg di petti di pollo e scatole di bustine, stava sempre a riempirgli la ciotola.

Quello non è mica un problema eh, a parte ingozzarli come tacchini (“mi raccomando, una bustina a testa la mattina, mezza a metà mattina, un’altra al pomeriggio per merenda, il pollo o il pesce la sera con un’altra bustina, i crocchi per la notte… “), scelta sua a cui contribuivo ogni tanto.

Il problema è che i gatti di quartiere non sono i “tuoi” gatti, vero che sono sterilizzati e vaccinati ma… sono gatti di quartiere, vanno dappertutto, litigano, si azzuffano (“li porto dal veterinario? Vado in farmacia?”), si infilano nei buchi più zozzi, rovistano nelle immondizie…

Negli ultimi tempi Ciccio e Gina stavano sempre dentro casa, era freddo per cui non gli pareva vero di stare sul divano o avere un cuscino con la copertina vicino alla stufa e qualcuno che non solo gli riempiva la ciotola ma anche faceva spesso cadere qualcosa dal tavolo, dato che da bravi gatti sono artisti ad elemosinare.

Lo facevano anche le mie gatte che con me ci vivevano da sempre, figurarsi 2 gatti semi randagi…

Questa la premessa.

Il succo della storia è che come tutti i bravi gatti (compresi quelli di casa eh) prendono le pulci e le portano dovunque vanno.

E il succo del succo è che già quando Sandra se n’è andata vedevamo le prime avvisaglie di questa infestazione, al punto che lei dopo i primi mozzichi è andata di corsa dal dermatologo che le ha detto: acari.
Non so se al dermatologo ha raccontato dei gatti, ho il dubbio di no.

Ma, come dicevo, lei è andata in Italia e ha lasciato a me l’incombenza dei gatti.
Io non mi sogno neanche di farli entrare in casa, li faccio dormire in veranda, dove entrano solo la sera e da cui li caccio la mattina (ovviamente non li ingozzo come faceva lei), ma ormai il danno è fatto.

Si perché all’inizio era freddo e a quanto pare le nostre indesiderate ospiti non si erano ancora svegliate tutte dal rigore dell’inverno, ma adesso la stagione inizia a migliorare per cui: voilà, è tempo di svegliarsi… e mangiare!

E dato che adesso in questa casa ci sono solo io, dove pensi che abbiano trovato il posto migliore per banchettare?

Eccomi qua, secondo me mi vedono come un fast food sempre disponibile, con possibilità di comodo alloggio fra coperte, fessure del pavimento in legno, scatole e valigie sotto il letto, meglio di un villaggio vacanze.

Inutile dire che sono corsa ai ripari appena mi sono resa conto del fatto che avevo i piedi e le gambe sempre più massacrati e mi svegliavo la notte grattandomi furiosamente, magari ci ho messo un po’ a fare 2 + 2, sicuramente troppo.

La situazione adesso è che vivo in una camera a gas di insetticida, ho dovuto comprare un aspirapolvere e tutti i santissimi giorni più volte al giorno aspiro tutto quello che posso aspirare dal pavimento, caccio in lavatrice coperte e lenzuola e dormo con un occhio aperto e le antenne rizzate.

E in Portogallo non esiste l’Autan, ho preso un costosissimo repulsivo in farmacia che neanche sono sicura che funzioni.

Hai mai sentito una pulce saltare?

Fa un “tic” particolare e in periodi come questo qualsiasi cosa faccia “tic” immediatamente penso che sia una pulce.

A volte basta una molla del letto o la sedia che scricchiola e subito la tua mente pensa: dov’è? vieni fuori brutta bastarda che ti faccio fare io “tic”!!!

La notte è decisamente il momento peggiore, stai lì in dormiveglia e senti tutti i “tic” della casa, la notte scorsa non riuscivo a dormire e alla fine mi sono trovata seduta coi brividi in mezzo al letto, con la finestra spalancata per far cambiare l’aria dopo aver spruzzato insetticida su pavimenti e coperte (devo anche respirare purtroppo, io eviterei ma…) pensando a dove sarei potuta andare a dormire con un minimo di tranquillità.

E dato che l’unico posto ragionevolmente sicuro era la vasca da bagno mi sono arresa pensando: mi mangeranno un altro po’, che posso fare?

E più di così non so proprio cosa fare, mi rendo conto dell’efficacia di tutte queste manovre dal fatto che non trovo nuovi mozzichi da grattare (o meglio molti meno, diciamo uno o due al giorno) ma è dura, porca miseria se è dura.

Qualche suggerimento?

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2 comments

  1. Rimedi:
    https://www.rentokil.com/it/2016/04/21/punture-di-pulci-rimedi-utili-per-evitarle.html

    Proverbi di casa 🙂
    “Onde há cães há pulgas; onde há pães há ratos; onde há mulheres há diabos.”
    “É mais difícil guardar uma mulher que um saco de pulgas.”

    Memorie:
    Tanti anni orsono avevamo avuto lo stesso problema a causa dei nostri gatti…
    ma solo nella camera dei figli, dopo una lotta furiosa con insetticidi vari (da usare solo alla sera e poi aerare attentamente) ci siamo accorti che le “bestie” si radunavano insieme verso le 8 -9 di sera e poi partivano all’attacco.
    La soluzione definitiva l’abbiamo trovata leggendo che le pulci muiono se non mangiano per 4 o 5 giorni.
    Caso a voluto che fossimo in partenza per una settimana nelle Marche …
    al ritorno … tutto in silenzio … e da allora … se entrava un gatto entrava dopo aver fatto il bagno con shampo allo zolfo 🙂

    Un bacio
    Walter

  2. Ebbene si, le pulci portoghesi sono altrettanto selettive che quelle di casa nostra (casa tua e anche casa mia a Vigevano quando ho avuto lo stesso problema).
    A loro qui piace la mia stanza, magari perchè non hanno molta scelta se vogliono mangiare, ma chissà perchè il divano era immune.
    Per mia fortuna parlo al passato (anche se non proprio remoto) dato che a forza di vivere in mezzo a una nuvola di insetticida (in questa stanza ci vivo, lavoro, mangio, dormo… ) sembra che io sia riuscita a risolvere il problema, anche se non mi fido troppo a dirlo ad alta voce, sai mai…
    Fatto sta che sono ormai un po’ di giorni che non trovo mozzichi nuovi e sento molto meno quei “tic” che mi tenevano sveglia la notte.
    Ma è una rogna mica da ridere… 🙁

    (Grazie del link, interessante e direi utile, mi sto intossicando a forza di respirare schifezze)

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