Morte

La morte è un argomento ricorrente in questo periodo…
Poco tempo fa ne parlavo con Adriana, parlando della mamma
Inutile girare intorno alla realtà, la mamma ha 87 anni e pur sperando che campi ancora e bene per molti anni, l’argomento, secondo me, non è da evitare
E ne riparlavo ieri con Marco
Mi diceva della mamma del suo capo che è morta un paio di giorni fa, delle mille cose da fare in questi casi, dei tempi stretti per fare tutto
E stamattina, poco fa, mi ha mandato la notizia della morte del papà di Paoletta, malato ormai da anni, credo che avesse poco più della mia età…
La morte è un esattore che si presenta sempre alla porta
Spesso, non sempre, manda avvisi a cui si può tentare di sfuggire
A volte si riesce per un po’ a tergiversare, ad allungare i tempi,
qualche volta caparbiamente, assurdamente, anche definendo vita qualunque piccolo segno, che sia un cuore che batte, un encefalogramma non del tutto piatto..
Ma prima o poi il conto va pagato…
E la morte ci accompagna per tutta la nostra strada
Perdiamo nonni, genitori, amici, parenti…
Ce li lasciamo alle spalle e ci lasciano più o meno un segno…
E ognuno di noi ha una lista di dolori che porta con se…
Mi chiedo perchè evitiamo di parlarne, di solito, è un modo della nostra mente di cauterizzare le ferite?
Mi rendo conto che spesso parlo della mia morte… ma lo faccio senza mai nominarla davvero
lascio che si capisca leggendo fra le righe..
E’ il nostro istinto di sopravvivenza, a tutti i costi, che prende il sopravvento
lo stesso istinto che ci fa sentire quella paura indefinita…
anche se il ragionamento ci fa dire tutt’altro…
Morte… ciao di nuovo amica mia…

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