Vale’s Day

Sottotitolo: tac…

Valentino, Alice e il LORO giorno
e beh… quello che è stato quel giorno per la sua mamma.
Che dire… beh ho già detto e ripetuto che era un proforma
un confermare ufficialmente quello che era già realtà da più di 2 anni
Ma.. ma…
cavolo, i miei ragazzi…. come sempre mi viene un groppo in gola a pensare a loro
vederli così.. felici, non ci sono altri aggettivi
Si fa presto a pensare alla banalità di tutte le mamme che fanno la lacrimuccia a vedere i propri figli che si sposano
neanche partissero per la guerra
oggi i nostri figli sono gli stessi di ieri
è davvero cambiato qualcosa?
Per noi poi…
Non è che fino a ieri il mio ragazzo vivesse con me,
non ho la sua camera che all’improvviso resta vuota
Non c’era la sua voce che salutava la mattina, la colazione o la cena da preparare al suo ritorno dal lavoro..
Queste cose sono finite per me da quasi 4 anni…
cosa è cambiato davvero?
cosa davvero fa la differenza?
niente…. mettitelo in quella testaccia dura, Luisa
non è cambiato niente.
Ma… ma…
La vita… un treno che segue i suoi binari, inesorabile, una stazione dopo l’altra, fermandosi quel tanto che basta a lasciare un piccolo segno, che si affianca ad altri segni..
per poi proseguire, sempre avanti, fino alla prossima stazione…
Tac…
Un figlio che si sposa è una di queste stazioni
E’ comunque una porta che si chiude.
Quello che si può dire è
“ok, anche questa è fatta, adesso non sta più a me, uno dei miei compiti è davvero finito
Che io abbia fatto bene o no.. ho fatto del mio meglio.. ”
Il mio maledetto senso di colpa non la smette di bisbigliare all’orecchio…
ho fatto davvero del mio meglio?
Porca miseria, mio figlio è l’unica cosa bella che ho fatto nella mia vita
Gli ho dato davvero tutto quello che potevo?
Si.. no… non lo so …
so che in ogni caso non posso tornare indietro a correggere i miei errori
ma so anche che vederlo così, ieri… è stato un premio
una ricompensa, meritata o no, al mio “lavoro” di madre.
..
Ieri… un matrimonio credo davvero fuori dai canoni
Lui con la sua camicia nera stile western, i suoi amici dicevano che mancava solo il cappellone e la macchina con le corna di toro sul radiatore…
Lei col suo bellissimo vestito rosso e nero un po’ da Flamenco, il bouquet di rose rosse
E il loro bimbo che sembrava stupito e intimidito, inconsapevole di quello che gli girava intorno
Ragazzi che ridevano, facevano casino, correvano di qua e di là
L’aria di festa, di giorno speciale
Davanti al Bo’ una vecchietta diceva all’amica: “guarda quella ragazza, deve essersi laureata”
e le ho detto con un sorriso “no… si è sposata”
E il signore con la bicicletta che si è fermato e mi ha detto:
“ohh finalmente un matrimonio diverso dai soliti, almeno una volta una sposa che non si veste di bianco….
varda che bea che ‘a xe…(guarda che bella che è)”
L’arrivo del regalo di tutti gli amici, gigantesco, portato con un carrello della spesa, un grosso pacco rosso che troneggiava al centro del gruppo….
(Quando hanno visto la TV da 37″ i ragazzi hanno detto “e dove ce lo mettiamo…. ci tocca traslocare, questo non ci sta dentro casa…”)
Mancava solo il Papiro, peccato che non sia venuto in mente a nessuno di farlo.. sarebbe stato molto intonato al momento, all’ambiente e a loro..
E gli amici di Vale…
Io ho in mente matrimoni fatti di parenti, zii, nonni, cugini vicini e lontani… la solita aria imbarazzata di due gruppi di persone che non si conoscono e non si rivedranno forse mai più…
Di parenti c’eravamo solo noi genitori e un paio di cugini di Alice …
Il resto della banda erano gli amici di sempre, un paio di loro mi hanno abbracciato, li conosco da quando erano bimbetti che giocavano con Vale in giardino…
Bello… bella giornata, carica di emozione, serenità.. gioia.
Devo dire grazie a Vale e Alice…
Vi voglio un bene immenso, ragazzi…
..

Volevo parlare della tua più assoluta, totale e completa insensibilità…
Ma è davvero importante?
no, non adesso

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