sera di pioggia

Stasera, seduta in terrazzino a bere il caffè dopo cena e a fumare la sigaretta, ascolto e guardo e annuso la pioggia.

È il periodo migliore dell’anno, non è freddo, neanche se piove, non fa troppo caldo ancora, non ci sono zanzare.

Qui a casa di mia sorella c’è il silenzio che non esiste quando sono a Padova.

Niente ronzii di traffico, niente quel sottofondo indefinito che in città riempie l’aria.

Qui stasera solo la pioggia.

Ma anche questo fine settimana è finito, un weekend di relax, dormire un po’ di più mi ha fatto bene, ieri mattina un giro al mercato, due magliette nuove che mi servivano, adesso che vado al lavoro non posso sempre recuperare cose vecchie che hanno addosso almeno 3 estati.

Domattina si riparte, non con meno incertezza delle scorse settimane, anzi, niente è ancora definito.

A volte mi sembra di prendere in giro chi mi sta intorno, dicendo che “vado a lavorare”

Ancora non ho un contratto, ancora non so neanche se e quando mi verranno pagate quelle ore che passo a quel telefono.

Mi dico che almeno adesso faccio qualcosa ma mi sembra di prendere in giro anche me stessa.

Domani, nei prossimi giorni, qualcosa succederà… forse… spero.

Ma adesso non è a quello che penso, almeno adesso lascio la mente volare via, volare lontano.

Penso alla strada, quella che farò domani mattina, penso ad altre strade che vorrei poter fare, penso come sarebbe vedere la stessa pioggia da un rifugio in montagna.

Mi chiedo se anche da te è così.

Se c’è la stessa pioggia gentile, lo stesso silenzio, lo stesso odore di aria pulita.

Mi chiedo se sei fuori, magari sul pianerottolo della scala di casa tua, a fumarti una sigaretta e a guardare quella pioggia, a sognare strade ad occhi aperti, come faccio io.

E arriva troppo presto il momento di rientrare.

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