Ritagli 1.. M

da un altro posto.. 30/11/08 h. 2.49

Parlare con te..
…è come tornare in una casa dove hai vissuto tanto tempo fa
e vagare fra un locale e l’altro,
ormai deserti…
vedere con gli occhi della mente le cose che li riempivano
e che nn ci sono più…
sentire le voci, e leggere le parole,
forse anche distorte dal ricordo..
quando tutto sembrava più bello…
Da una stanza all’altra..
una carta rimasta sul pavimento impolverato
o un oggetto sfuggito..
rimasto lì ad aspettare un nuovo momento,
un ritorno che forse non avverrà mai…
Ogni tanto un gioco di luce fa intravvedere un fantasma
e sembra che tutto possa tornare come prima..
allungare la mano..
per ritrovare i sorrisi, gli abbracci,
le carezze e le lacrime..
quello che c’era.. ma è solo illusione…
la mano tocca il niente.. il silenzio..
Resta un nodo in gola,
resta un senso di mancanza che toglie il fiato
e inghiotti a vuoto.. e cacci indietro le lacrime..
e di nuovo guardi in faccia la realtà..
tutto è finito
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