Nebbia

A cosa pensa quello davanti a te sulla strada?
La nebbia è fitta e il serpente di macchine di noi che torniamo a casa è fatto da scaglie che si inseguono, una dietro l’altra e dietro l’altra…
Si intravedono a malapena le luci rosse della macchina davanti a quella a cui sto incollata
E’ come viaggiare in un unico lungo tunnel grigio e nero e intorno non c’è niente, non esiste più niente…
solo le luci della macchina davanti e quelle riflesse dallo specchietto di quella dietro…

e i pensieri volano…
… volano alla giornata, oggi passaggi da un posto all’altro… al comune, alla cgil per la disoccupazione, poi a casa per un caffè e di nuovo al comune, poi all’Auchan a fare la spesa e poi al corso…
e poi nel buio e nella nebbia il ritorno a casa, per mangiare la pizza di ieri e un po’ di pc… e poi crollare a dormire per poi domattina ricominciare…
E poi il pensiero di te, della voglia che ho di rivederti anche solo pochi minuti, alla voglia che ho di dirtelo ma forse non lo farò, forse non ne avrò il coraggio, anche se mi ritrovo a fantasticare su come sarebbe…
E la strada prosegue, il tunnel sempre uguale che piano piano porta alle luci della tua città.. e a casa..
E i retronebbia delle auto sono ipnotici come fuochi fatui..
Ho fatto il centro, per tornare a casa, per non avere più intorno solo quella bambagia grigia, umida e impalpabile, piena di pensieri e fantasmi e sogni e illusioni..
Nebbia… 

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