1° giorno

Ecco.. 
primo giorno del nuovo lavoro… beh a dire la verità è “solo” il corso di formazione… diciamo solo, visto che sono 8 ore di attenzione, di nozioni da imparare, tante e tante cose… tutte nuove.
La prima cosa è il mio solito stupore nel vedere alle 6.30 di mattina gente e traffico come se fosse mezzogiorno.
Non più il mio industrioso nord-est… ma Milano e il suo hinterland, centinaia, migliaia di formichine operose che si muovono verso una giornata di lavoro in un’orario in cui moltissimi altri ancora dormono e non prevedono di svegliarsi per un bel po’..
Ma almeno alle 6.30 di mattina non si cola di sudore, ancora non ci sono i 30 o 35 o 40 gradi che ci saranno fra qualche ora..
Poi in azienda… aria condizionata quasi inesistente, formatrice che spara nozioni su nozioni e ti sembra ad un certo punto di essere deficiente, ti chiedi “ma sono solo io che non ci capisco più niente?”
La magra consolazione è che scopri che non sei solo tu…
Mezzora di pausa e il pomeriggio in agguato… 
E poi il ritorno…
tram su cui si viaggia in piedi, anche se non accalcati, Metro per fortuna 1398894-pendolarisemivuota, treno incandescente dove trovi aria condizionata spenta e ammasso di corpi sudati.. 
Ciliegina sulla torta le Ferrovie dello Stato si scusano… ma per i 7 minuti di ritardo, non per la sauna… 
Viaggiatori incazzati e perfino l’aria che sembra melassa all’esterno è un sollievo…
Ecco il mio primo giorno di lavoro…
A casa immediatamente doccia, e scrivo qui…
E adesso mi farò qualcosa di cena, bisogna se no svengo, ma fame zero..
E stasera starò nel mio volontario esilio da te… 
e solo al pensiero ho il magone…
Ma va bene così, è giusto così…
Voglio che questa giornata sia solo la prima di tante giornate uguali, voglio intontirmi di caldo e stanchezza… 
forse così potrò smettere di pensare, forse così imparerò a non aver bisogno di te…

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