mamma 06 – 8/11giu13 – neverending

Giorni nebbiosi, in cui gli unici momenti che risaltano sono quelli passati a stringere una mano troppo fredda e a parlare con la voce rotta dal pianto a qualcuno che non sai se può ancora sentirti.

Il resto delle giornate si confonde come uno sfondo incolore.

La strada in mezzo alla campagna che sembra non finire mai.

I giri a vuoto alla ricerca di un parcheggio.

Le ore in sala d’aspetto uscendo di nascosto a fumare una sigaretta.

I pasti saltati, ridotti a una cattiva brioche e a un caffè alle macchinette.

I sorrisi del personale che ti vede lì giorno dopo giorno e, si vede, gli fai pena e ormai con aria frustrata sa solo dirti “mi dispiace..”

Le telefonate di parenti che vogliono sapere, vogliono notizie e la risposta è sempre la stessa “non c’è niente di nuovo…”

A volte i messaggi di qualche amico che fa del suo meglio, da lontano, per farti sentire meno sola.. qualcuno ci riesce

Qualcun’altro ottiene solo di aumentare quella lontananza e in quei momenti di estrema confusione arrivi a dirti che di amici così puoi anche fare a meno.

Il giorno che si confonde con la sera e col giorno prima e magari quello prima ancora e non sai più cosa-come-quando-perchè.

Sai solo che sei dove devi essere

Il centro di tutto è quella povera figura su quel letto, immobile, con quella copertina blu a coprire braccia piene di aghi ed ematomi, sonde, tubicini di tutti i colori, col bip bip dell’elettrocardiogramma e il sospiro del respiratore e i valori dei grafici nei monitor che sembrano sempre pulci impazzite che ballano una musica che non riesci a capire

E su quel volto si aggrottano le sopracciglia in una smorfia di dolore, quel volto che può solo muovere gli occhi, quando è abbastanza cosciente per farlo, e implorare una fine

Quella testa che quando le dici “tieni duro, devi avere pazienza, vedrai che starai meglio” si scuote in un NO che non può dire in altri modi

Così, giorno dopo giorno..

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2 comments

  1. Lo sai cosa hanno di bello i giorni nebbiosi ?
    quello di creare una specie di alone indistinto intorno alle cose…
    forse la nebbia è il regno degli Angeli.

  2. E’ vero, la nebbia è il regno degli angeli, e quando esci dal tunnel, in un modo o nell’altro, non sai mai cosa puoi trovare..
    può essere una giornata di sole, può essere pioggia..
    e succede che in ogni caso dici “grazie”, solo per il fatto che riesci a vedere un po’ meglio, perlomeno fino alla prossima curva, o alla prossima nuvola..
    Ma va bene lo stesso, va bene così.. e dico davvero, lo dico serenamente..
    va bene così.. pensando, come una voce saggia ha detto, che ogni giorno e ogni respiro è, per quanto angosciante, un giorno e un respiro in più, un po’ d’amore in più..
    Grazie, voce saggia

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