
Natale è sempre Natale, non cambia mai.
E con questa frase ovvia e banalmente scontata potrei anche aver detto tutto quello che c’era da dire.
Penso anche che probabilmente non frega niente a nessuno di cosa abbiamo fatto, mangiato, detto, in quel paio di giorni, mi sa che abbiamo fatto, mangiato e detto le stesse cose del resto del mondo, più o meno.
Ma magari fra un mese o un anno, o dieci (se ci sarò ancora), mi piacerà leggere e ricordare, vedere qualche foto e ripensarci, ogni anno ormai è regalato, no?
Allora vediamo cosa ci ha regalato questo Natale 2025.
Ormai una settimana fa sono ripartita da casa di mio figlio e sono tornata da mia sorella, nella casa che fra poco più di un mese sarà quella dove abiterò.
Mi sono fermata per la strada a prendere un paio di cose in un supermercato, anche se mia sorella mi aveva scritto: “Franco (suo marito) è già andato a fare la spesa, non serve niente”.
Ma lo faccio sempre, fermarmi a prendere qualcosa intendo, mi piace portare loro qualcosa che normalmente non prendono, il pandoro Melegatti, il prosciutto San Daniele, lo stracchino più buono… loro mi dicono sempre che non serviva, ovviamente, ma vedo che poi apprezzano e questo mi fa felice 😊
Questa è una delle cose che mi mancherà.
In effetti, negli ultimi dieci anni, da quando ho avuto uno stipendio regolare tutti i mesi, mi ha fatto sempre piacere “levarmi qualche voglia”, prendere piccole cose che normalmente non prenderei, qualche piccolo “lusso” che fra poco non potrò più permettermi.
Non mi sono mai dimenticata cosa vuol dire aver pochi spiccioli in tasca, non ho scordato quanto sono stati duri, difficili, certi periodi quando vivevo a Milano.
Non ho mai scordato che vivevo di pane e maionese, non potrò mai.
Le cose sono cambiate, per fortuna, ma adesso cambieranno ancora.
Sto andando fuori tema.
Dicevamo? Ah sì, Natale!!!

Come dicevo in fondo è stato quello che ci si aspetta, fare la spesa, poi di nuovo fare la spesa perché ci siamo dimenticate delle cose, intanto mio cognato che faceva? La spesa ovviamente.
Ci siamo trovati col frigo che scoppiava, con mille idee in testa e diecimila video di cucina su Youtube, possiamo fare questo o quello, e gli antipasti, e di contorno?
Mia sorella non ci ha dormito la notte, io quasi 😀
Ohh abbiamo fatto davvero un bel po’ di cose buone, le crèpes col ripieno di pesce, i calamari gratinati e l’anguilla alla brace, la cremina buona buona da mettere sul panettone, e poi le lasagne al forno, l’arrosto coi funghi, antipasti vari di pasta sfoglia, giochi, ricchi premi e cotillon 😊

La sera della vigilia sono venuti mio nipote Alessandro con Lisa, la sua compagna, il 25 invece Valentino e mio nipote, abbiamo aperto i regali, bevuto un po’ di vino buono (poca roba, ormai non beviamo quasi più, nessuno di noi), ci siamo fatti una montagna di auguri.
Tutto come da copione, ma bello però.
Invecchiando sto prendendo gusto a queste cose, mi ricordo come le sopportassi a malapena quando si andava quasi per forza a passare il Natale da mia mamma, giusto per farla felice… adesso siamo noi i vecchietti da fare felici 😊
Valentino e Leone si sono fermati anche a dormire lì così la mattina dopo, l’altro ieri 26 dicembre, ho potuto salutarli quando sono partita per andare in aeroporto.
Finita anche la “vacanza” di Natale, anche se nel mezzo c’è stato altro posso ancora chiamarla vacanza, no?
Il ritorno a casa è stato lungo, il volo è partito con un’ora di ritardo e sembrava che non si arrivasse mai, l’aeroporto di Lisbona pieno di gente dappertutto, caotico e incasinato, come sempre.
E a casa ho trovato di tutto, la casa lercia, il tubo della doccia rotto, uno dei miei coinquilini ha messo le mani nel mio armadietto (volevo chiuderlo col lucchetto ma alla fine non l’ho fatto, cretina che sono), il bidone delle immondizie che straripava…
Bentornata a casa Luisa.
Ma vabbè, sono anche nervosa perché sto cercando di smettere di fumare, quando ero da mia sorella sono riuscita a fumare 6 o 7 sigarette al giorno (che confrontate con le 25 che mi faccio di solito sono come niente), qui a casa è più difficile, i pensieri non aiutano di certo.
Uno dei regali di Natale è stata la risposta della cardiologa che diceva:
Ho condiviso il caso con i miei colleghi e direi che sarebbe ottimale un ricovero (breve) per rivalutare tutti i dati con gli approfondimenti del caso (coronarografia, eco Cardio ed eventuale ripetizione di TC) per poi discutere il caso con tutti i dati.
Non è stata esattamente una pallina in più sull’Albero di Natale (che neanche c’era), magari con le lucine lampeggianti.
Eh già, i problemi e le rogne non vanno in pausa solo perché il calendario dice che è il 25 dicembre, pensavo forse che tutto si sarebbe fermato come per magia?
Adesso siamo in quella settimana che è come un limbo, fra Natale e Capodanno, in cui quasi tutto resta sospeso, che vuoi che faccia?
Ci penserò l’anno prossimo 😀
Ah, Tanti Auguri, Buon Natale (anche se ormai è passato vanno bene lo stesso, per stavolta).