Natale: com’è andata?

Fra impegni vari, decisioni, delusioni, scelte e non scelte, beh, anche quest’anno Natale è andato.

Tutti i discorsi sull’essere soli, sul cosa-vuoi-fare-e-cosa-no sono andati in fanteria, a farsi un bel giro. Eh si, è proprio vero che a volte le cose non vanno come vuoi ma vanno come vogliono loro.
E vabbé, facciamocene una ragione.
Non che sia andata male eh, per carità, non posso proprio dirlo, anzi, è andata bene davvero, meglio del previsto.

Insomma, niente Natale ma compleanno di Aurora?
no, niente da fare.
Alle 7 di sera del 24 dicembre lei manda un messaggio dicendo pensavamo di andare in quel posto ma stanno chiudendo tutto per cui non si fa più niente

Come ha detto in un secondo momento Eli, sono ragazzini, non hanno il senso di come si fanno le cose in questi momenti. E in effetti neanche il senso di prendere un impegno per la vigilia di Natale (che, diciamolo, non è un giorno qualsiasi) e poi disdirlo poche ore prima.
Fra ragazzi si fa, se non c’è un posto se ne trova un altro, ma io non posso essere messa in quella categoria (ragazzi) che mi piaccia o no, posso stare benissimo con persone che potrebbero essere miei figli o anche nipoti (come nel caso di Matteo e Aurora) ma un minimo di differenza c’è.. poco poco eh.

Non sapevo se dirlo ad Eli, o meglio se dirglielo subito o il giorno dopo, a cose fatte. Pensavo davvero che, saltato l’impegno, avrei avuto la mia bella vigilia a casa da sola, tranquilla anche se in fondo con non poca malinconia.

Invece no, glielo ho detto subito (se no mi faceva a fettine) e lei mi ha preso nel turbine del allora vieni con noi e non se ne parla più!
Quando ci si mette, Eli fa un baffo a tutti i diavoli della Tasmania.
Detto fatto, ha chiamato il ristorante per aggiungere una persona alla lista e per buona misura non mi ha perso d’occhio per tutto il tempo che restava al lavoro tranquilla, ti accompagno io, se dopo c’è da fare festa, appena abbiamo finito di mangiare ti riporto a casa, tu da sola non resti !!!.

E abbiamo passato una bella serata, ristorante carino con la cucina portoghese delle feste, un po’ novelle cuisine con piatti elaborati, ma soprattutto i ragazzi sembravano contenti che ci fossi anch’io 🙂
C’erano anche parecchi amici-colleghi che nel tempo se n’erano andati da Wish ma che comunque sono sempre a Lisbona, se non a TP.
Ed è stato bello rivederli, passare del tempo con loro, Marco, Fabrizio, Simone, Andrea, Valentina.
C’era Alessia con la figlia e il compagno che sono venuti dall’Italia per Natale, insomma eravamo una trentina, casinari come sempre sono gli italiani, col cuoco che a volte arrivava e diceva “Roma, Roma” e si metteva a cantare slogan di calcio, e i ragazzi gli facevano eco in un unico coro festoso.
Poi baci e abbracci, auguri, dolci e liquori fatti in casa.

E poi come già detto Eli mi ha accompagnato a casa, lei è sempre un tesoro, mi coccola in mille modi. Davvero è la figlia che non ho avuto.

Ma il Natale è il 25, no?
E allora facciamo Natale anche se si lavora.
O meglio si dovrebbe lavorare ma non c’è molto da fare per cui possiamo prenderci il lusso di fare un po’ di festa.
TP ha organizzato un piccolo buffet, come fa sempre (anche se quest’anno pensavo che non facessero niente), con dolci e bibite in sala mensa, ma noi, da bravi italiani, ci siamo organizzati ben altro.

Ognuno ha fatto qualcosa e quando siamo scesi in mensa alle 2 c’era da mangiare per un esercito. Eravamo 40 o 45 e poi si sono aggregati altri ragazzi di altri Team a spiluccare qui e là.
Bello davvero, per quasi tutti era il primo Natale lontano da casa, spero che lo abbiano apprezzato, pur nella sua diversità.

E andato anche il Natale 2018.
Ho ovviamente sentito Valentino e famiglia, erano a casa sua i suoceri e anche Fran, poi Adriana che era a Torino, ho chiamato la zia Ada, non potevo mancare e l’ho fatta felice.
E a proposito di mangiare, Vale mi ha mandato le foto di quello che ha cucinato lui, woow mi viene fame solo a pensarci 🙂

Come ultima chicca Eli mi ha aiutato a vendere il pc piccolino, ieri è venuto il tizio a prenderlo, e con i soldi della vendita mi sono fatta il regalo di Natale.
E finalmente ho un tablet degno di questo nome.

Chiudiamo il discorso Natale anche quest’anno, adesso i giorni di limbo fino a Capodanno, che davvero voglio fare per conto mio, e poi si ricomincia.
Morale?
Beh, la solita di questi momenti ma soprattutto, per me…

è davvero bello avere intorno persone che ti vogliono bene.
Buon Natale.

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