Italia settembre 2017

Premessa… ultimamente metto una premessa a quello che scrivo, non che mi piaccia particolarmente ma c’è sempre qualcosa da aggiungere, pesco fra appunti presi qui e là e salvati sul telefono che poi riunisco in una macedonia di emozioni da mettere qui.

Qualche volta si, altre volte butto tutto, o meglio archivio, pur sapendo che non ci metterò più il naso.

eccola:

Il viaggio si riassume con la parola “attesa”.
Attesa del momento di chiudere la valigia, di vestirsi, del taxi che ti porta all’aeroporto, del check-in, di salire sull’aereo, del decollo, delle lunghe ore del volo, poche o tante che siano, di scendere dall’aereo, di ritirare il bagaglio …
Il viaggio è questo, tutto quello che sta prima o dopo è il tempo che si rimette in movimento e le cose che succedono, prima ma soprattutto dopo.
Solo dopo sei dove volevi essere, respiri l’aria di casa, abbracci le persone che ami, tutta l’attesa è stata per quel momento.

Massafiscaglia 10 settembre 2017

Ecco qui back in italy 

Sono arrivata 4 giorni fa e finora ho fatto quello che in teoria si dovrebbe fare in ferie: mi sono riposata.

Soprattutto ho staccato la testa da lavoro, colleghi, ticket e tutto il quotidiano degli ultimi mesi.

Mi ci voleva proprio, sopratutto un po’ di giorni di fila senza la prospettiva nell’immediato del ritorno. 
Arriverà, ovviamente, ma sembra ancora lontano e menomale ☺

Piove, quanto mi mancava questa pioggia pre-autunnale, dove sto io non c’è,  qui poi da mia sorella l’unico rumore che senti è quello della pioggia, tranne quando passa una rara macchina.

Questa pioggia mi fa sentire ancora di più a casa.

I prossimi giorni saranno più pieni ma in un certo senso va bene così, non è che si può stare tutto il tempo a leggere o dormire, ok riposarsi ma anche tutte le piccole cose che sono rimaste in sospeso da sistemare e che se no sarebbero da rimandare a febbraio quando tornerò la prossima volta.
E poi i miei ragazzi, non vedo l’ora di vederli e di stare col mio cucciolo ?

E il pc nuovo, cavolo anche lui fra poco esce dalla sua scatola e mi salta in braccio dicendo: “e allora? Mi accendi? ”

E Cetta e le ragazze, la bimba di Michela che dovrebbe nascere proprio in questi giorni, che meraviglia se nascesse mentre sono qui, e zia Ada che ho voglia di abbracciare. . 

E la Leo ovviamente, amica-sorella da sempre, presenza costante da sempre nella mia vita, io stessa sarei diversa se non ci fosse stata lei ?

Tutto questo fra un paio di giorni e non vedo l’ora.

12 sett. 17
I giorni sono passati e scrivo dal trenino che mi porta a Ferrara dove prenderò quello per Padova. 
Pessima scelta dei tempi, forse anche condizionata dall’orario per ritirare la macchina in agenzia, ho prima preso il biglietto FE-PD e poi guardato l’orario del piccolo treno locale che si srotola nella campagna ferrarese fino ad arrivare alla città. 

Fatto sta che per essere a padova alle 10 ho il treno alle 8.50 ma per poter prendere quel treno sono partita da casa di mia sorella alle 6.

Massa – Ferrara ore 6,16 e ci metterà un ora e mezza.. 

Ok, una delle tante realtà italiane, soprattutto il fatto che 2 servizi sullo stesso territorio non si parlino fra loro quel tanto che basta a sincronizzarsi. 

Ferrara – ho tempo più di un’ora prima di prendere il prossimo treno e mi sono gustata una bella colazione italiana con cappuccino, brioche e succo di frutta.

Era, credo, più di un anno che non bevevo un cappuccio come si deve, non mi lamento troppo del caffè portoghese, ci mancherebbe, per essere non-italiano va più che bene, ma il cappuccino come lo fanno qui non si trova da nessuna parte.

Per fortuna non piove come i giorni scorsi ma non fa caldo.

Magari più avanti nella giornata ma per ora sto bene con lo spolverino e il mio solito cardigan nero. 
C’è un filo di vento e mi va bene, ormai dopo quasi due anni a Lisbona se non c’è vento mi manca qualcosa. 

Ah e il treno è in ritardo. . Ma guarda un po’

Padova 14 sett. 2017

E si, sono giorni pieni come previsto, niente di meno.

Anche se adesso ho qualche ora da riempire, più di quante pensavo.
Vabbè ci sta anche.

Sono un po’ stanca ma è anche stanchezza che mi porto dietro dai mesi scorsi, ci vorrebbe ben altro per farla sparire che 10 giorni di ferie.

Cmq finora è andato tutto come previsto, no problems x la macchina  (Lancia Y rossa con 5000 km), da Cetta in famiglia come se me ne fossi andata ieri, le ragazze sono dei tesori, tutte e tre,  poi Vale e famiglia come essere a casa mia, cena dal cinese, dormo bene la notte ?

Unica nota negativa il tentativo inutile di installare il s.o. nel pc nuovo, niente sembrava funzionare, la frustrazione di non sapere se sarei stata capace di risolvere prima di ripartire per Lisbona oppure se avrei dovuto rimandarlo indietro ad Amazon, ma poi .. ?

Farmene mandare un altro ma in Portogallo con altre spese (e non poche) oppure farmi rimborsare coi tempi lunghi che hanno e avere di nuovo il problema di prendere un pc decente. 

Ieri tutto il pomeriggio con Leone, ancora da Cetta, regalini per lui e le bimbe,  ieri sera pizza con Vale ?

Stamattina dalla mamma, le ho detto che sono stanca e che mi aiuti un po’ lei, pranzo da Ada e l’ho fatta sfogare e raccontare, non vedeva l’ora e ne aveva un gran bisogno, le voglio un bene dell’anima ❤
E poi a prendere 3 o 4 cose all’Auchan da portarmi a casa, se ci staranno in valigia. ..

Stasera pizza da Vanni con Leo e Lella (sperem che la Lella non si porti dietro le sue solite amiche, non sarebbe male solo noi 3 una volta tanto)
La chicca della giornata è Nina, nata stanotte da mamma Michela e papà Marco ??

E domani un altro pomeriggio con il mio cucciolo e l’ultima sera con i miei ragazzi prima di andarmene da Pd dopodomani.

Avevo bisogno di verde e di silenzio e sono venuta al Parco Iris anche se minaccia di piovere, la sensazione di voluta solitudine ma nello stesso tempo un po’ di vuoto.

Vorrei fare altro ma non so bene cosa in effetti. 

Mi godo però la mia terra, il posto dove sono nata e vissuta per quasi tutta la mia vita e sentire le voci di chi mi passa vicino che parla la mia lingua.

Mi sembra strano ma è in qualche modo confortante, in un modo che non so descrivere mi fa sentire e casa anche se la mia casa è lontanissima da qui ormai.

E in effetti ho anche voglia di tornarci, il senso di appartenenza è riservato e quella camera dove ho tutte le mie cose, la mia vita.

Ma il mio posto è ancora questo e non potrà mai cambiare. 

Massa 18 set 2017

Quel pomeriggio di vuoto è stato il solo momento che non ho corso di tutta la scorsa settimana. 

Pizza con Leo e Lella (solo noi tre), rientro a casa di Vale con pioggia e nebbia (così ho completato l’assortimento delle proposte autunnali in fatto di clima della mia terra).

Poi l’ultimo giorno con Cetta & famiglia, felicissimi della bimba appena arrivata, con Leone che giocava con le altre bimbe.

La sera cena coi ragazzi e poi Vale e Alice sono usciti un paio d’ore per “festeggiare” il loro 5o anniversario di matrimonio 🙂 

E sabato mattina a riconsegnare la macchina, tutto ok per fortuna, Centro Giotto e pranzo a casa della Leo e partenza per Massa con lei.

Ero cotta esausta la sera, la carica di adrenalina di tutta la settimana si è esaurita quando sono arrivata da mia sorella e alle 10 mi si chiudevano gli occhi.

E poi basta, un giretto al mare ieri pomeriggio, un gelato mentre fuori diluviava, la Leo è ripartita per tornare a Padova e fine della storia. 

Oggi valigia. . Come caxx farò a farci stare dentro tutto è ancora un mistero, mi viene male all’idea ma adesso mi ci metto.

Ma… sistemato il pc !!

Mi ci sono messa d’impegno e ce l’ho fatta, sono proprio contenta :))

19 set 2017 quasi a Lisbona 

Volo tranquillo per il ritorno a casa, alla fine ho dovuto lasciare qualcosa, un paio di maglioni e i biscotti del Mulino Bianco, non ci stavano proprio in valigia.

Ma il resto si , quasi tutto.

Adriana aveva scuola e riunioni tutto il giorno per cui non ce l’ha fatta ad accompagnarmi all’aeroporto, è  venuto solo Franco che è stato con me fino a quasi le 5. 

L’aereo era in ritardo di 45 minuti ma ne ha recuperati abbastanza, sto sorvolando adesso Lisbona e sono le 9,20

Abbiamo inseguito il tramonto tutto il tempo, ho provato a fare qualche foto non so cosa sia venuto, adesso laggiù è  buio pesto da quello che si vede da qui.

E cmq il tramonto è stato più veloce dell’aereo ma non poi di molto.

Atterraggio, orecchie che si chiudono e nausea,  almeno qui non piove credo, al contrario che a Bologna. 

Welcome back home

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