Novembre dall’altra parte del mondo

novembreNovembre è arrivato, ma che strano che è novembre da queste parti.

Per me è sempre stato sinonimo di nebbia, foglie secche sui marciapiedi, pioggerellina, freddo che ti entra nelle ossa, preavviso delle prime gelate.

Novembre dove sono nata è molto diverso da qui, mi sembra davvero di essere dall’altra parte del mondo.

Qui c’è sempre il cielo terso e anche quando è nuvolo la sensazione di spazio e grandezza non se ne va, nei miei ricordi di una vita il cielo grigio piombo dava la sensazione di una coperta che copre e anche protegge… qui no.

Nei giorni scorsi c’è stato un caldo anomalo.

Di giorno andando al lavoro stavo in maglietta e il leggero cardigan dava quasi fastidio ma nello zaino mi sono portata gli strati da aggiungere man mano che la giornata diventava sera.

Ma soprattutto gli strati servivano, e anche oggi sarà così, per proteggersi dall’aria condizionata che ancora è sparata nel floor, infatti il mio raffreddore ringrazia 🙁

Leva e metti, vesti e spoglia, brividi e poi sudore… ma che palle però

Oggi 1° novembre è un po’ nuvolo e fa più fresco ma i 25° ci saranno lo stesso.

Ma che razza di novembre è ?

ieri parlavo con Nuno, che lavora con me ed è di Milano, che a casa sua c’erano 5°

Parlavo con Luca, di Torino, che sognavo la galaverna, le gelate sui campi, il contorno di montagne innevate, ho scritto a te dicendo quanto mi mancano queste cose, il MIO novembre.

E i miei coinquilini oggi e domani se ne vanno in giro per il Portogallo a fare i turisti come da noi si fa a maggio 🙂

Lo so, probabilmente sembro patetica, rimpiango tutte quelle cose che in altri momenti sono state un fastidio, un peso.

Il fatto è che mi manca il mio mondo, quello dove ho vissuto per i miei primi 58 anni.

Qui sto bene, devo dirlo, e non mi pento mai di esserci venuta, per mille motivi.

Ma l’aria di casa, il mondo intorno conosciuto da sempre, quello mi manca.

Novembre mi porta nostalgia e tristezza,sono un po’ giù in questi giorni, è vero, sono molto stanca e stringo i denti per andare avanti giorno dopo giorno.

Forse sento la natura che ha voglia di rallentare, di fermarsi a riposare.

Davvero vorrei poterlo fare anch’io..

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