Casa, mi chiedo dov’è davvero casa mia

casaCasa è sempre stato un argomento importante per me, quando ce l’avevo ma non la sentivo tale, quando la cercavo..

Quando l’avevo davvero, la MIA, e non l’avrei lasciata per niente al mondo.

Ma le cose sono cambiate, nel bene e nel male, cambiate in modi che non potevo immaginare.

Adesso Casa è in questo lato dell’Europa che fino ad un anno fa non ricordavo neanche esistesse.

Casa era anche qualcuno di cui pensavo, come capita a volte, “per me casa è dove sei tu”..

Anche quello è finito, passato, e a volte mi chiedo se so ancora, se sono ancora in grado di amare così.

E’ proprio vero, quanto più in alto ti sembra di volare, tanto più in basso cadi.
ma questo è un altro discorso, no?

collage casaCasa è questa stanza dove sono in questo momento.

E’ lo spazio in cui ho messo i piccoli pezzi della mia vita che sono riuscita a tenere, lasciandomi dietro tutto il resto, portandomelo solo nel cuore.

Sono le foto attaccate all’armadio col nastro adesivo, i miei collages,  il foglio dove Leone ha scritto il mio nome, il mio pc, il tavolo dove sto scrivendo..

Questo discorso sulla casa nasce dal mio ritorno, non riesco a decidere se sono tornata a casa oppure DA casa..

Sono tornata in Italia per le ferie.

Non ho nessuna foto particolare stavolta, non ho avuto sensazioni forti, momenti di emozioni che fosse possibile esprimere in modo visibile, tangibile.

Oh si, le emozioni ci sono state, riabbracciare mia sorella, rivedere mio nipote e mio figlio dopo tanto tempo..

Ritrovarmi con quella che sento quasi come una famiglia adottiva, la caotica famiglia Taverna, che mi ha accolto come una parte insostituibile di tutti loro, come un soldato che torna dalla guerra.
Con affetto e amore.

Zia Ada coi suoi acciacchi ma la gioia negli occhi quando mi ha visto, e il pranzo con gli gnocchi fatti apposta per me..

La Leo con il suo modo quasi da mamma, quel dire coi gesti, senza bisogno di parole, la sua felicità ed orgoglio del riavermi lì..

marco miki fam depinoIl matrimonio di Miki e Marco, che mi hanno fatto sentire ancora di più importante.
Un affetto fatto di abbracci e lacrime che non riuscivamo a trattenere, nessuno di noi..

E il senso di vuoto nel momento della separazione, dell’arrivederci fra 4 o 5 mesi..

Questa è la Casa che ho lasciato dietro di me, quella che mi porto dentro, il resto, tutto il resto non conta.

Non conta neanche la delusione, il male fatto da quella che era un’amica e che si è rivoltata contro di me senza spiegazioni.
Non importa, fa male ma non è importante.

Conta solo sapere che c’è sempre chi mi vuole bene per me stessa, per quello che sono e che posso dare.
E mi chiedo come sempre cosa ho fatto per meritarlo davvero.

lisboaE adesso sono a casa, nella Lisbona che è diventata il mio posto, con le persone belle con cui vivo e lavoro.

Devo dirmi, e continuo a dirmi, che con tutto quello che ho alle spalle non poteva capitarmi di meglio.
Che sto davvero vivendo una nuova vita, una nuova possibilità.

Insomma.. sono a Casa.

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