Ciao Angelo

Oggi Angelo se n’è andato.

Crudo dirlo così ma.. finalmente se n’è andato.

Ho parlato di lui un paio di anni fa in un post, quando sono andata con lui e i suoi amici a festeggiare il suo compleanno, a Milano il 10 Agosto 2012
http://lushabar.altervista.org/pezzi-di-vita/

Angelo e il suo tentativo fallito di suicidio di quasi 6 anni fa, tentativo che adesso ha avuto il suo epilogo.

Tutti ci siamo chiesti come si possa sopravvivere gettandosi sotto la Metro.. lui ci è riuscito, in qualche modo, se si può chiamare sopravvivere il suo.

Paralizzato dal collo in giù, con solo la possibilità di muovere parzialmente le mani ma con la testa viva, presente come non mai, mentre il resto del corpo si consumava giorno per giorno… fino alla fine.

Ancora non so come sono andate le cose, i prossimi giorni si saprà di più, ma da quello che so Chiara, la mia cuginetta, sua moglie, ha chiesto di lasciarlo in pace dopo l’ennesima crisi.. e lui adesso è in pace.

Nella sofferenza di un momento come questo però non riesco a fare a meno di pensare a quanto quella sua scelta di 5 anni fa abbia cambiato la vita di quelli che gli volevano bene, di sua moglie ma anche e soprattutto di suo figlio che allora aveva solo 9 anni.

E adesso a 15 anni sta vivendo il momento crudele di quando ti muore un padre, di quando ti crolla addosso una parte del tuo mondo.

Momento ancora più crudele per il suo evolversi degli ultimi anni, una tortura quotidiana che difficilmente un ragazzino può sopportare.

Alessandro, dolce e sensibile, vorrei avere la possibilità di essergli vicino ma soprattutto per Chiara vorrei essere lì, dire “conta su di me, io ci sono”.

Intanto però Angelo ha smesso di soffrire, piano piano anche per sua moglie e suo figlio le ferite si rimargineranno.

In ogni caso… ciao Angelo

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