Leslie

13 ottobre h. 22.30

L’uragano Leslie ha fermato Lisbona
Alle 10 di sera non c’è nessuno in giro, anche se è sabato sera, rarissime le macchine, girano praticamente solo gli autobus e i camion dei pompieri con le sirene spiegate.

La poca gente si affretta ad entrare in casa, i ristoranti, che sono decine nella mia zona, hanno pochissimi clienti e tutti all’interno, le sedie e i tavolini esterni sono ammassati e legati.

Lisbona è in attesa, le folate di vento fanno mulinare le foglie e i rami degli alberi già caduti nelle ore precedenti sui marciapiedi e rotolare rumorosamente in mezzo alla strada bottiglie vuote di plastica sfuggite chissà da dove .
Quando il vento si ferma è il silenzio.

Non sembrano le 10.30 di sera, neanche in piena notte c’è questo silenzio in questa città dove non esistono neanche 5 minuti senza sentire rumore di una macchina che passa, o un motorino, o un camion che raccoglie la spazzatura.

Leslie è silenzio
I gatti del quartiere nel panico corrono da un angolo all’altro senza trovare pace e un posto dove ripararsi.

Il cielo è percorso da nuvole grigie in una folle corsa, spinte dal vento, e ad un certo punto si intravvedono i fari di un aereo, si sente l’ululato dei motori, in partenza o atterraggio ?
Chi lo sa, so per certo che non vorrei proprio esserci su quell’aereo.

L’arrivo dell’uragano Leslie è un’occasione più unica che rara per vedere un altro volto di questa città sempre viva e frizzante.

Non ho mai visto Lisbona così.
L’allerta meteo rosso inizia da adesso, le 11 di sera, e durerà, nelle previsioni, fio alle 5 di domattina.
Vedremo, sentiremo, cosa avrà da dire Leslie alla costa atlantica dell’Europa e poi dove andrà a sfogare la sua forza.

14 ottobre h. 10.30

Se guardo fuori dalla finestra tutto è come ieri, sembra che non sia successo proprio niente.
Ancora non so se è così, magari in altre zone della città è diverso, si sentono lontane sirene, fatto sta che se mi aspettavo qualcosa come nei film, cose che volano, alberi caduti e case scoperchiate, beh, finora è stato una delusione.
Sembra che il massimo che ha fatto qui siano gli ululati del vento dalle fessure della veranda che abbiamo sentito ieri sera con Roberta.

Stanotte ho dormito come sempre con la finestra aperta ma non ho sentito assolutamente niente.
Né vento, né pioggia, solo il solito camion della spazzatura all’una e mezza, insomma una notte come tutte le altre.

A questo punto la psicosi uragano ha fatto di più dell’uragano stesso, perlomeno qui da me, anche se in altre zone leggo che qualche danno lo ha fatto.

Meglio così, eh, comunque lo vedrò dopo, quando uscirò per andare al lavoro.
Bye bye Leslie, c’était un plaisir 🙂

Cito da Rai News

Oltre 15 mila abitazioni in Portogallo sono senza elettricità, in particolare nel distretto di Leiria, Setubal e nei dintorni di Lisbona, e la compagnia elettrica non esclude che altre zone siano coinvolte.
Lo riportano i media portoghesi.

La protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa se non in caso di estrema necessità e di non avvicinarsi alle coste, dove potrebbero infrangersi onde molto alte.
La caduta di alberi e allagamenti sono stati segnalati a centinaia ai numeri di emergenza.   
La perturbazione si è formata sull’Atlantico centrale come tempesta tropicale il 23 settembre scorso, poi si è rafforzato come uragano di categoria 1 per poi tornare tempesta e convertirsi un’altra volta in uragano l’11 ottobre. Ora è di nuovo classificata come tempesta, ma la sua traiettoria è molto incerta e si muove ora piuttosto velocemente. 
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