Una vita..


Oggi mi è capitato di ripensare…

Da quando ho ricordi mia madre mi ha raccontato la storia di mio padre e di quando è nato…
La sua era una famiglia di contadini, avevano della terra loro, una famiglia matriarcale… ho sempre sentito parlare della mia bisononna come fatta d’acciaio…
Il padre di mio padre…
credo avesse anche fratelli o sorelle ma non ne ho mai saputo niente.. so che lui era debole di salute, sempre malaticcio.. era l’unico della famiglia ad aver studiato perchè non era abbastanza forte per lavorare nei campi.
E per una famiglia contadina dell’inizio del ‘900 era cmq segno di orgoglio un figlio che aveva (credo) quasi un diploma…
Non so bene cosa facesse però… quello che mi hanno raccontato è che aveva trovato una donna, si erano sposati e vivevano in casa con la famiglia di mio nonno…
Mia nonna… si chiamava Angela…
Ho di lei moltissimi ricordi… ma in effetti di lei ho sempre saputo poco, di prima..
So che quando è nato mio padre lei aveva 22 anni.. so che mentre mio padre nasceva, ovviamente in casa come si faceva una volta, il mio nonno malaticcio moriva di tisi nella stanza a fianco… a 27 anni.
E mio padre ha preso il suo stesso nome.
So che lei col bimbo hanno continuato a vivere nella famiglia dei suoceri… e che 5 anni dopo uno dei lavoranti le ha chiesto di sposarla.
Lui è sempre stato il mio vero nonno.
Era un uomo buono, parlava poco, era quasi rude, aveva il modo di chi è sempre stato a contatto con la terra e le sue fatiche.. la cosa che mi viene subito in mente di lui sono le sue mani… dure, callose, forti, deformate dal lavoro duro.
Ma aveva un cuore enorme… magari quando io e mia sorella combinavamo qualcosa si arrabbiava e bestemmiava… ma poi spuntava un mezzo sorriso e alla fine ci perdonava qualunque cosa.
Ho già parlato di lui qui… di quando con mia mamma lo abbiamo portato al mare.
Ogni tanto ci raccontava di quando era stato sulle montagne, durante la guerra (ovviamente la prima guerra mondiale)… gli sembrava di essere stato lontanissimo… e mi ricordo che ogni tanto mia nonna lo prendeva in giro, lei che era stata perfino a Venezia e aveva visto il campanile di S. Marco…
(forse meglio precisare… Venezia dalla loro casa distava circa 40 km… ma vuoi mettere…)
Accidenti… i miei ricordi di bimba e ragazzina sono legati a quell’uomo…
Oggi ho ripensato a lui…
perchè oggi… tanti anni fa… quell’uomo mi ha lasciato…

Martedì, 21 Gennaio 1975…. ciao nonno

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